CLIMATIZZAZIONE
La climatizzazione degli
ambienti domestici o di lavoro non è certo da considerarsi più un lusso. La presenza dei climatizzatori
ormai nella gran parte degli uffici, dei negozi che comunemente visitiamo, nelle
auto dove tendenzialmente viene fornito di serie, rende anche l’abitazione
oggetto di maggior attenzione verso questo prodotto. Alla crescente diffusione
hanno sicuramente giovato sia il miglioramento tecnico del prodotto sia la
riduzione dei prezzi. Nell’ultimo periodo si è poi
posta particolare attenzione anche all’aspetto estetico che oggi integra il
prodotto con il resto dell’arredamento.
IMPIANTO SPLIT SYSTEM E’
costituito da un’unità esterna detta motocondensante dove alloggiano i
compressori e da una o più unità interne.
Può produrre solo
raffrescamento o essere a pompa di calore ed allora può essere
utilizzato anche per il riscaldamento invernale. Può essere ON/OFF o Inverter: nel primo caso sia l’energia erogata che quella
assorbita sono costanti, nel secondo variano al variare del fabbisogno
dell’ambiente. Nel caso in cui l’unità esterna trovi difficile collocazione, come in centri
storici o in luoghi di particolare pregio artistico, esistono modelli monoblocco
che comprendono nell’unità interna anche il compressore con un leggero aumento
della rumorosità diffusa all’interno dell’ambiente. Si trovano in commercio articoli a basso prezzo, ma occorre accertarsi di 4
parametri fondamentali che di fatto costituiscono il valore aggiunto della
macchina: il tipo di gas utilizzato (oggi è da consigliarsi l’R410 mentre sono
in esaurimento le macchine con R22 e R407), la rumorosità dell’unità interna che
esterna, il COP ovvero
il rapporto fra l’energia prodotta e quella consumata, e la presenza in zona di
un valido centro assistenza. Le unità interne sono diponibili in diverse soluzioni: da pavimento, da parete
(le più diffuse), da soffitto o a cassetta da controsoffitto. Come detto esistono soluzioni “mono” costitruite da una sola unità interna e
soluzioni “multi” che possono supportare fino a 5 unità esterne. Il costante miglioramento della qualità delle macchine ne consiglia l’uso anche
in fase di riscaldamento invernale (in questo caso è meglio però investire in
una buona macchina) considerando che a temperature esterne superiori a 7/8°C il
sistema a pompa di calore ha costi di gestione inferiori a quelli del
tradizionale impianto di riscaldamento.
IMPIANTO A VENTILCONVETTORI
Questo
tipo di impianto è oggi meno utilizzato rispetto al passato anche per la
crescente proposta di split presenti sul mercato. E’ realizzato con un gruppo frigorifero o una pompa di calore che producono
rispettivamente acqua solo refrigerata o anche riscaldata. Successivamente, tramite un sistema di tubazioni isolate, l’acqua arriva a delle
unità terminali dette ventilconvettori o fan-coils che erogano aria fredda o
fredda/calda. Anche i ventilconvettori, nell’ultimo decennio, hanno avuto una loro evoluzione
e così i vecchi ventilatori centrifughi sono stati sostituiti da ventilatori
tangenziali che forniscono notevoli riduzioni di rumorosità. Anche il fattore estetico è migliorato nel tempo e i moderni ventilconvettori
hanno linee più gradevoli. Di fatto hanno l’utilizzo più frequente in quelle situazioni dove l’alto numero
dei terminali interni porterebbe anche ad un alto numero di unità esterne con
problemi sia di posizionamento che estetici. In questo caso l’installazione di un unico gruppo frigo esterno di idonea
potenza, consente l’utilizzo di un numero indefinito di ventilconvettori ed è
per questo che l’impianto è particolarmente indicato per uffici o laddove si
voglia condizionare un alto numero di locali.
IMPIANTO A ARIA PRIMARIA
E’
un impianto che prevede la presenza di una centrale di trattamento aria
alimentata a espansione diretta (ovvero con gas come nel caso degl.i impianti
split system) o tramite acqua prodotta da un gruppo frigo, che all’interno ha
delle batterie di scambio termico che generano aria calda o fredda. L’aria trattata viene poi convogliata in canali e distribuita nei locali dove
viene emessa da bocchette. E’ sicuramente un impianto più sofisticato rispetto ai precedenti perchè più
flessibile nel poter assecondare le più estreme esigenze dell’utenza. L’impianto, in fase di progettazione, può disporre da un semplice controllo
della temperatura nei locali condizionati a un rigoroso controllo del tasso di
umidità nonchè un controllo dei ricambi dell’aria proveniente dall’esterno con
conseguente filtrazione. Di fatto non è più molto utilizzato in presenza di un numero elevato di piccoli
ambienti per problemi di bilanciamento dell’aimpianto nel passare dalla fase
invernale a quella estiva e viceversa. E’ invece consigliabile in presenza di grandi locali come negozi, cinema, grandi
sale riunioni anche per l’ottimale distribuzione delle condizioni
microclimatiche che si riesce a controllare e bilanciare nelle varie zone. |