RISCALDAMENTO
Con il passare del tempo
l’impianto di riscaldamento non è da considerarsi più solo un elemento
accessorio dell’abitazione responsabile del benessere nel periodo invernale, ma
anche un elemento di arredo con particolare attenzione al
risparmio energetico. Inoltre il proliferare
dell’ambito normativo in materia ci impone un impianto idoneo sì all’atto
dell’installazione ma anche nella fase successiva legata alla gestione
dell’impianto. Il risparmio è quindi un
esigenza del proprietario ma anche un obbligo e con le seguenti proposte
cercheremo delle soluzioni che non penalizzino il benessere.
IL TRADIZIONALE IMPIANTO A
RADIATORI
1 - IL RISPARMIO ENERGETICO
L’alternativa
alla normale caldaia ad alto rendimento (l’importante è che sia modulante ovvero
che adegui la potenza erogata alle varie esigenze dell’impianto) che produce in
condizioni ottimali un rendimento compreso fra il 91,0% e 92,5%, è oggi la
caldaia a condensazione. I n questo caso, grazie al recupero di calore generato dalla condensazione dei
fumi, è possibile arrivare ad un rendimento del 107% con intuibili benefici nel
risparmio di conduzione dell’impianto. Un secondo vantaggio derivante dalla caldaia a condensazione è la possibilità,
normalmente non fornita dalla caldaie tradizionali, per l’impianto di lavorare a
bassa temperatura.
E’
intuibile come al diminuire della temperatura dell’acqua che scorre nei tubi che
collegano la caldaia ai radiatori si limitino le dispersioni di calore
indesiderate. Premesso che le tubazioni devono essere rivestite, secondo quanto
prevede la Legge 10 del 1991, con idoneo isolante, si limitano le dispersioni
nel momento che possiamo far circolare acqua a 50/60°C invece che a 75/80°C.
Infine un ulteriore risparmio può essere prodotto regolando l’impianto e
inserendo sui radiatori delle teste termostatiche, di applicazione
oltremodo semplice e di ridotto costo che permettono ad ogni ambiente di
autoregolarsi evitando sbilanciamenti nella temperature dell’aria nelle varie
stanze.
Attenzione
naturalmente, sia per questioni di sicurezza che di risparmio, al sistema di
scarico fumi sia esso di tipo tradizionale ovvero con un camino sia legato ai
condotti in pressione forniti dai produttori delle caldaie a tiraggio forzato. Ricordiamo che tutti i consigli che ci siamo permessi di dare devono avere
applicazione pratica sotto la supervisione di un professionista (per fare un
esempio il dimensionamento di un camino per una caldaia tradizionale è diverso
da quello per una caldaia a condensazione e perciò in fase di sostituzione la
caldaia a condensazione potrebbe non essere abbinabile ad un camino
preesistente).
2 - IL FATTORE ESTETICO
 Oggi come alternativa ai tradizionali radiatori in ghisa o alluminio, peraltro
ancora largamente presenti sul mercato e tecnicamente validi, è possibile
sbizzarrirsi dal punto di vista estetico passando ai radiatori in acciaio.
I
radiatori oggi fra i più utilizzati sono quelli tubolari che presentano
caratteristiche di adeguarsi alle esigenze estetiche degli ambienti. Sono disponibili a magazzino
nella versione bianca, ma fornibili su ordinazione cromati o in diverse
colorazioni o addirittura grezzi e fatti verniciare in loco per adeguarsi al
colore deciso dal cliente. Nella versione a tubi
orizzontali vengono utilizzati in bagno e dotati di accessori come gli
appendiaibiti o il portasalviette con misure che vanno da 40 a 100 cm. di
larghezza per 4 misure in altezza (76,4 119,6 - 152 e 180,8 cm.) Nelle versione a tubi
verticali, più utilizzati nel resto dei locali, si va da 1 a 6 tubi
trasversalmente per altezze comprese fra 20 e 250 cm. e quindi utilizzabili sia
sotto le panche nella versione più bassa che per riempire le pareti a tutta
altezza. Quelle descritte sono le
versioni più comuni dei radiatori da arredamento; esistono poi versioni “più
spinte” dove lo studio delle caratteristiche estetiche sono fonte di
progettazioni approfondite.
  
  
o nel classico stile “New
England   
con estrema cura anche nei
particolari
 
L’IMPIANTO A PANNELLI RADIANTI
E’ uno degli impianti che sta avendo un incremento importante nelle
realizzazioni. Consiste nel posare sopra la superficie grezza del solaio, un isolante
sormontato da una serpentina in tubazione di polieilene reticolato.
Successivamente viene realizzato il massetto e la pavimentazione.
1- IL RISPARMIO ENERGETICO
La trasmissione del calore, a differenza degli impianti a radiatori dove in
buona parte avviene per convezione, avviene invece per irraggiamento. Ciò comporta una serie di benefici, a prescindere dagli eventuali vantaggi già
descritti in precedenza in caso di installazione di caldaia a condensazione
anche in questo tipo di impianto:
-
Per la omogeneità della
temperatura ambientale si raggiunge lo stesso comfort degli impianti a
radiatori riducendo la temperatura di 1°C a cui corrisponde un risparmio di
circa il 7%
- La diminuzione della
temperatura nella parte alta dell’ambiente e la riduzione del movimento
dell’aria diminuisce le dispersioni tramite le murature ed i soffitti
- Si diminuisce lo spreco
dovuto al riscaldamento delle superfici retrostanti i corpi scaldanti
installati su pareti esterne e sulle superfici finestrate
-Si diminuisce lo spreco
dovuto alle tubazioni dove circola acqua ad alta temperatura.
In conclusione è possibile
ipotizzare per questo tipo di impianto una
riduzione dei consumi che va dall’8% al 12%rispetto ad un impianto tradizionale a radiatori. Le principali problematiche
che si incontrano sono legate al riscaldamento del massetto superficiale e del
pavimento; la grande massa che si viene ad immagazzinare calore a tempi di
rilascio piuttosto lunghi e quindi mal si addice a conduzioni dell’impianto che
prevedono frequenti variazioni della temperatura ambientale. E’ quindi un impianto che ha
funzionamento ottimale in caso di utilizzo continuo nell’arco delle 24 ore con
eventuale abbassamento notturno.
2 - IL FATTORE ESTETICO
Al di là della piacevolezza che l’impianto provoca nel camminare scalzi sopra il
pavimento (la temperatura superficiale si attesta intorno ai 29°C) il fattore
estetico è indubbio non presentando l’impianto alcun fattore esterno ma
sviluppandosi completamente sotto traccia. |